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  • Pro e contro della didattica a distanza

    Ultimo aggiornamento: 28.09.20

    Il lockdown ci ha costretti a cambiare radicalmente la gestione quotidiana della nostra vita e ha influito anche sull’insegnamento, dando vita al fenomeno della didattica a distanza.

     

    Cosa si intende di preciso con didattica a distanza? Questo termine è divenuto sempre più popolare nel periodo in cui il lockdown era in vigore nel nostro Paese e fa riferimento alla capacità, per un docente, di comunicare con la propria classe anche se fisicamente lontano. Così come molti lavori si sono dovuti adattare alla quarantena, anche la scuola si è dovuta organizzare per far sì che i bambini non perdessero mesi di insegnamento.

    In sostanza, la didattica a distanza prevede l’utilizzo di soluzioni smart, come computer, notebook, smartphone, tablet o qualsiasi strumento disponga di una connessione internet e di una webcam, in modo che il docente possa vedere ed essere visto da ogni singolo bambino connesso.

    Indubbiamente si rivela una comodità notevole, dal momento che i ragazzi non devono recarsi tutte le mattine a scuola ma possono imparare mentre sono comodamente a casa e lo stesso si può dire del docente, che sarà anche meno stressato, ma esistono solo vantaggi o vi sono anche delle implicazioni meno positive? È quello che vogliamo scoprire con il nostro articolo.

     

    I vantaggi della didattica a distanza

    Vediamo in dettaglio gli elementi positivi, che sono svariati e tutti molto validi. Innanzitutto, il già citato spostamento, immaginate infatti di dover accompagnare tutte le mattine i vostri figli a scuola, magari utilizzando l’auto e impiegando circa 30 minuti prima di potervi recare a lavoro, tempo che potrebbe essere invece speso per passare più tempo insieme, magari a colazione o anche per riposare prima di una lunga giornata. Lo stesso si può dire dei docenti, che spesso lavorano in scuole lontane da casa e possono impiegare anche più di un’ora per raggiungerle ogni mattina, anche per loro il tempo sarebbe meglio speso magari nel preparare una lezione nei minimi dettagli.

    Poiché la lezione avviene su piattaforme online, questa può essere inoltre registrata, rendendo accessibile il file in qualsiasi momento per gli studenti che vogliono approfondire l’argomento o che magari hanno perso qualche informazione chiave. Pensate per esempio a bambini che si assentano dalla lezione online poiché stanno male, hanno la febbre o qualsiasi altro impedimento, non si tratterebbe in questo caso di una lezione “persa”, poiché potrebbero recuperarla in qualsiasi momento senza restare indietro rispetto ai propri compagni di scuola.

    Infine, abbiamo anche i costi per i genitori, che sarebbero notevolmente ridotti poiché non ci sarebbe più bisogno di acquistare diari, quaderni, libri di testo o tutto ciò che concerne la cancelleria dal momento che basta un computer o un tablet per disporre di tutto ciò di cui si ha bisogno. Grazie ai programmi appositi è infatti possibile scrivere, creare tabelle, leggere testi, svolgere compiti online e tante altre possibilità che la scuola moderna è ora spinta, e quasi costretta, a vagliare.

    Quali sono gli svantaggi?

    La didattica a distanza, però, nonostante abbia una gran quantità di aspetti positivi, non è tutta rose e fiori e vi sono quindi degli elementi che potrebbero non convincere. In parte derivano dalla concezione classica che abbiamo di scuola, e potrebbero dunque essere superati con il tempo, tuttavia è innegabile che quando si sente parlare di lezioni online si avverte subito la mancanza di qualcosa, ovvero dell’interazione fisica tra docente e allievi e tra gli studenti stessi.

    L’uomo non comunica solo verbalmente, ma anche tramite gesti, espressioni e tanti altri piccoli atteggiamenti del corpo che servono a sottolineare ragionamenti e porre enfasi su ciò che si dice. Il bravo docente è in grado di stimolare i propri studenti anche attraverso il modo di porsi, elemento che viene a perdersi o comunque diluirsi notevolmente nella comunicazione online.

    Altro elemento è la poca informatizzazione del Paese, soprattutto nella fascia dei genitori “over 40” che non hanno mai dedicato molto tempo all’acquisizione di abilità legate all’uso dei computer o di internet, avendo vissuto a cavallo tra l’epoca “analogica” e quella “digitale”, pertanto non sono sufficientemente preparati nel risolvere eventuali problemi che i figli potrebbero riscontrate nell’utilizzo del proprio computer.

    Come possiamo vedere, però, si tratta più di problemi di natura tecnica, che possono essere risolti nel tempo con la giusta preparazione che veri e propri ostacoli alla didattica a distanza che, dati i suoi pregi, dovrebbe invece essere applicata sempre più, magari alternandola a lezioni in sede che potrebbero tenersi un paio di volte a settimana, per continuare a mantenere il senso di comunità e di appartenenza a una classe, elemento di socialità che contraddistingue l’essere umano e che dovrebbe essere comunque preservato anche in un’era completamente digitale.

    Quali strumenti acquistare?

    Se anche i vostri figli si preparano alla didattica a distanza, che potrebbe essere ripresa con il nuovo anno scolastico, è necessario prepararsi in modo adeguato. Per far sì che riescano a seguire al meglio le lezioni online, potrete optare per un tablet o un computer, tuttavia la scelta migliore sarebbe sicuramente un laptop, compatto e con tutti gli strumenti per poter essere utilizzato ovunque. 

    Tra i notebook venduti online è possibile trovarne di economici o molto potenti, potrete dunque optare per quello maggiormente in linea con le vostre esigenze. Se volete che i vostri figli non lo usino per giocare, sarebbe meglio evitare i notebook da gaming, dotati di schede video di ultima generazione e mediamente più costosi. Molto meglio optare invece per dispositivi che possiedono una scheda video integrata e un quantitativo di RAM pari ad almeno 8 GB, si riveleranno così veloci e reattivi ma non avranno un forte impatto sulle finanze familiari. Non dimenticate infine anche lo spazio di archiviazione, solitamente da 500 GB a oltre 1 TB, possibilmente su Solid State Drive, spesso abbreviato con SSD.

     

     

     

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