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  • Windows non si avvia: cosa fare?

    Ultimo aggiornamento: 22.09.21

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    Accendendo il PC non si riesce più ad accedere al desktop e a tutti i propri file, cos’è successo al computer? Vediamo insieme cosa fare quando Windows non sembra dare più segni di vita.

     

    Per quanto i software moderni come quelli sviluppati da Microsoft siano sempre più affidabili, con aggiornamenti e patch che pongono un rimedio anche alle minime falle, può capitare di avere di tanto in tanto problemi con Windows 10, 8 e 7, ovvero le versioni ancora oggi più utilizzate. Questi possono essere delle semplici grane risolvibili in poco tempo o di natura più complessa: si può arrivare addirittura a ritrovarsi con il sistema operativo bloccato e il PC non si accende

    In questi casi si è sempre colti da estrema frustrazione, il computer che funzionava fino a qualche ora prima ora non ne vuole sapere più di avviarsi, tuttavia esistono delle soluzioni a tale problema, vediamo dunque insieme cosa fare se Windows non si avvia.

     

    Windows 10 non si avvia

    I problemi possono essere svariati ma il risultato può essere sempre lo stesso: il PC dopo l’inizializzazione resta fermo sul logo di Windows e non è possibile raggiungere il desktop. Solitamente in questo caso il problema è legato all’ambito software, ovvero i programmi installati sul computer o lo stesso sistema operativo. Per quanto possa essere scocciante è possibile indagare per scoprire cosa è successo e il primo passo da compiere è accedere in modalità provvisoria, ovvero un ambiente sicuro in cui la maggior parte dei programmi è disattivata e il computer utilizza solo i file principali che caricano il sistema operativo e la sua interfaccia grafica. 

    Per attivare la modalità provvisoria è importante riuscire ad accedere al BIOS, acronimo che sta per Basic Input-Output System, premendo il tasto CANC (o F1, F2 o F10 in base al brand del computer) durante l’accensione. Il BIOS è immediatamente riconoscibile per il suo ambiente molto simile ai primi sistemi operativi, con schermate blu e righe di testo. Nel BIOS dovrete selezionare la Modalità provvisoria che avvierà Windows con funzionalità ridotte.

    Il PC si riavvierà e, se il sistema operativo viene caricato correttamente, allora si potrà intervenire con una scansione per evidenziare potenziali virus o disinstallare programmi installati recentemente che potrebbero aver interferito con Windows. Al termine delle operazioni riavviate normalmente il computer e verificate se il problema è stato risolto. Qualora non fosse così, bisogna procedere con una riparazione approfondita.

     

    Il PC non si avvia ancora, cosa fare?

    Se Windows 10 si blocca ancora all’avvio, potrebbe non dipendere da virus o altri software ma dall’OS stesso, magari un aggiornamento andato male o un errore in fase di scrittura possono aver corrotto file importanti per la sua esecuzione. Si può provare dunque una riparazione del sistema usufruendo di un CD/DVD di installazione di Windows o una chiavetta USB con l’OS al suo interno. In casi del genere è dunque sempre importante avere un computer di riserva con cui preparare tali risorse. 

    Se utilizzate un CD, dovrete nuovamente accedere al BIOS seguendo la procedura descritta precedentemente, recandovi però nella sezione Boot: al primo posto dovrete selezionare il lettore del computer oppure la porta USB. Salvate le modifiche e riavviate il PC con la chiavetta o il CD inseriti. Quando il PC leggerà il contenuto dei drive, avvierà le procedure di installazione, dove potrete selezionare la Riparazione all’avvio. Tale procedura non cancellerà i vostri file personali ma andrà a sovrascrivere solo quelli per il corretto funzionamento di Windows. Non si tratta pertanto di una formattazione.

    Ripristino all’avvio

    Il ripristino di Windows 10 bloccato a uno stato precedente richiede necessariamente che sia stata creata un’immagine di sistema quando il tutto funzionava in modo accurato. Si tratta di una sorta di copia del computer intero che andrà a sovrascrivere quella non più funzionante. Difficilmente gli utenti, però, prendono una precauzione del genere, pertanto non è sempre possibile effettuare la procedura. Tuttavia, se avete l’abitudine di effettuare delle copie di backup, potrete accedervi inserendo il CD di Windows e selezionando il Boot corretto da BIOS, a questo punto nel menù che vi comparirà al riavvio dovete selezionare Opzioni avanzate e poi Ripristina sistema.

    Come promemoria dopo aver risolto i problemi con il vostro computer, potreste decidere di creare un’immagine del sistema da avere sempre a disposizione per il ripristino, la procedura è molto semplice e su Windows 10 basta accedere al Pannello di controllo, passare poi a Sistema e Sicurezza, Backup e Ripristino e poi selezionare Crea immagine di sistema. 

    In Windows 8, invece, dopo Sistema e sicurezza bisogna selezionare Cronologia delle versioni dei file e poi Backup dell’immagine di sistema, infine in Windows 7 dopo Backup e ripristino basta selezionare Crea un’immagine di sistema e poi Impostazione backup. Verrà così creata una copia del drive C: (il tempo di esecuzione dell’operazione dipende molto dalla quantità di file e documenti ospitati dal disco rigido, si va da pochi minuti a svariate ore) quello principale, da salvare volendo su un disco esterno per avere la certezza di poterla recuperare in qualsiasi momento.

     

    Il computer non si accende

    Come abbiamo potuto vedere, se Windows 7 non si avvia esistono delle soluzioni dal momento che si tratta di problemi legati al software, tuttavia in casi più estremi la sorgente potrebbe essere un malfunzionamento hardware, come la rottura di un componente interno. Generalmente potrete immediatamente capire se è questo il caso dalla schermata di avvio: se resta completamente nera nonostante abbiate acceso il computer portatile o quello fisso con il pulsante relativo, allora potrebbero esserci danni a carico della scheda madre, della scheda grafica o anche del disco rigido. 

    Se non siete esperti del settore, consigliamo in questo caso l’intervento di un tecnico, se invece avete un po’ di manualità potrete scollegare i componenti singolarmente per testarli su un altro computer. La procedura è sicuramente più immediata e semplice se parliamo di un PC desktop, mentre nel caso di notebook e laptop le cose si complicano notevolmente.

     

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