Il miglior gruppo di continuità

Ultimo aggiornamento: 23.07.18

Gruppi di continuità – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensione del 2018

 

Dai un’occhiata ai primi due gruppi di continuità della nostra classifica: APC Back-UPS BX è realizzato da un marchio leader e affidabile. Effettua un’autodiagnosi periodica per verificare lo stato della batteria e ogni modello ha la certificazione di sicurezza che ne garantisce il corretto funzionamento, l’ideale per chi vuole stare sempre tranquillo. Trust Oxxtron, come tutti i migliori modelli, è disponibile in diverse versioni con varie potenze, ha il sistema AVR che assicura efficacia nella protezione e costi contenuti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

Come scegliere il miglior gruppo di continuità

 

Il gruppo di continuità è spesso indicato con l’acronimo UPS (Uninterruptible Power Supply) e indica un dispositivo in grado di garantire il funzionamento dei propri apparecchi elettronici anche in caso di black out e di altri problemi alla rete. Se ne vuoi sapere di più dai un’occhiata alla nostra guida, mentre per sapere quali sono i modelli più apprezzati scorri la classifica in basso: per scegliere quello più adatto alle tue esigenze confronta prezzi e prestazioni cliccando sui link raccomandati.

Guida all’acquisto

 

A cosa serve

Il gruppo di continuità è una macchina molto complessa con una funzione chiara: assicurare la continuità delle operazioni dei macchinari elettrici anche in caso di disturbi alla rete elettrica (microinterruzioni, impulsi) e di black out.

Questi malfunzionamenti, frequentissimi in tante zone del pianeta, possono causare danni seri all’hardware e al software dei sistemi. Un black out, per esempio, blocca le operazioni e cancella la memoria degli ultimi dati non ancora salvati che andranno irrimediabilmente persi.

L’UPS diventa quindi assolutamente indispensabile in luoghi come ospedali o centrali dove non possono verificarsi interruzioni, neanche minime. I gruppi di continuità più sofisticati restituiscono un flusso di corrente addirittura migliore di quello in entrata, ma nella recensione dei modelli in basso ci occuperemo solamente di apparecchi piccoli e usati per tenere sempre alimentati, per esempio, PC, console di gioco e altre periferiche.

La macchina è alimentata a batterie e la loro autonomia è un aspetto importante da considerare perché spesso è inferiore alla durata di un black out, ma almeno consente di spegnere i propri apparecchi in tutta sicurezza. Naturalmente, molto dipende anche da quanti dispositivi vengono collegati all’UPS, dal tipo e dalla potenza del modello scelto.

 

Tipologia

Sul mercato esistono tre tipi di UPS: quelli online sono i più performanti, hanno un prezzo maggiore e sono poco diffusi in ambito domestico. Consumano molta energia e quindi la batteria ha una durata molto inferiore ma il vantaggio è che, in caso di problemi con la rete elettrica, entrano in funzione immediatamente (i tempi di reazione sono di circa 1 millisecondo) garantendo di fatto una totale continuità delle operazioni.

I modelli offline, che hanno un tempo di intervento pari a circa 10 millisecondi, sono estremamente economici, pensati per chi non ha esigenze particolari. Questo tipo di apparecchi offre un’autonomia di pochi minuti e non è in grado di garantire protezione a lungo da sbalzi di corrente.

Un’interessante via di mezzo è rappresentata dai sistemi cosiddetti Line interactive, i più indicati per le utenze domestiche e di piccoli uffici. Il tempo di intervento è di 5-10 ms, sufficiente per far rimanere i dispositivi sempre accesi anche se subiscono una piccola interruzione del flusso di corrente in ingresso.

AVR e requisiti

Gli UPS Line interactive sono più efficienti di quelli offline perché presentano un circuito chiamato AVR che regola la tensione in entrata fornendone una sempre perfetta in uscita, proteggendo quindi i dispositivi da pericolosi sbalzi, disturbi o altri problemi.

Questo circuito si preoccupa di riportare la tensione in ingresso entro un limite di tolleranza accettabile e, nello stesso tempo, non grava eccessivamente sulla batteria, la cui durata viene prolungata.

La migliore marca di UPS per l’utente è quella che realizza gli apparecchi più adatti alle sue specifiche esigenze, per esempio in termini di potenza: se bisogna proteggere un PC senza monitor bastano 250 VA, per un monitor LCD da 19-21” servono altri 50 VA, per un modem altri 20, per un plotter a penna A3 altri 100 e così via.

Un altro requisito da verificare, come detto, è l’autonomia massima che questi apparecchi consentono: quelli più comuni vanno da 5 a 30 minuti.

Un dettaglio più tecnico riguarda il tipo di onda: quella quadra parzializzata è la più comune ma chi ha bisogno di prestazioni perfette non può che scegliere un UPS con onda sinusoidale.

 

I migliori gruppi di continuità del 2018

 

Andiamo adesso ad analizzare quelli che si sono rivelati i migliori gruppi di continuità del 2018 secondo le preferenze dei consumatori. Cliccando sui link suggeriti si accede alle offerte più convenienti sul mercato.

 

Prodotti raccomandati

 

APC Back-UPS BX

 

Tra i nostri consigli d’acquisto non poteva mancare quello che è probabilmente uno dei migliori, se non il miglior gruppo di continuità per rapporto qualità/prezzo.

Estremamente apprezzato dai consumatori, è di gran lunga uno dei più venduti online. Come tutte le migliori aziende, anche APC mette a disposizione dell’utente la possibilità di decidere la potenza più consona alle proprie necessità.

Il sistema gestisce in maniera intelligente il consumo delle batterie, prolungandone la durata e, grazie all’autodiagnosi periodica, segnala eventuali guasti o se è arrivato il momento della sostituzione. Segnalatori luminosi a LED e avvisatori acustici rendono intuitivo capire lo stato dell’alimentazione.

La certificazione di sicurezza garantisce il corretto funzionamento del dispositivo e maggiore tranquillità in chi ha assoluta necessità di proteggere i propri dati in caso di black out, sovratensione e altri disturbi.

Considerato uno dei migliori UPS sul mercato per il suo rapporto qualità/prezzo, consente, tra le altre cose di poter decidere in autonomia quale potenza destinare agli apparati elettronici collegati.

Pro
Intelligente:

Un sistema proprietario gestisce la durata della batteria, eseguendo un’autodiagnosi periodica che indica se è il momento di cambiarla, se ci sono guasti o altri problemi.

Sovratensione:

Oltre ad entrare in funzione se sopraggiunge un blackout, questo UPS lascia al riparo i propri apparecchi elettronici da eventuali sbalzi di tensione che potrebbero danneggiare gli apparecchi collegati.

Prezzo:

Secondo i pareri degli utenti che l’hanno acquistato, questo gruppo di continuità di APC è uno dei migliori sul mercato in relazione al rapporto qualità/prezzo.

Contro
Odore:

Qualche utente fa notare che nei primi giorni di utilizzo l’UPS emana un fastidioso odore di plastica bruciata.

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Trust Oxxtron

 

Affidabile, sicuro, compatto: ecco come si presenta il gruppo di continuità Oxxtron di Trust, uno dei dispositivi più venduti e apprezzati sul mercato.

Sono disponibili diverse versioni in base agli apparecchi che si intende alimentare in caso di problemi ma tutti sono dotati di almeno due prese protette dagli sbalzi di tensione. Non manca la fondamentale funzione AVR che, come abbiamo visto, aumenta o diminuisce la tensione se supera un valore soglia, riportandola entro un range di tolleranza.

Protetto da sovraccarichi e cortocircuiti, presenta avvisatori acustici e tre indicatori luminosi molto evidenti che segnalano a una rapida occhiata lo stato del dispositivo.

Adatto ad abitazioni o piccoli uffici, è molto silenzioso e occupa un ingombro ridotto, l’ideale per chi non ha molto spazio a disposizione.

Ha il software installabile su PC, scatta immediatamente in caso di problema e si accede molto agevolmente alla batteria quando occorre sostituirla.

Apprezzato dagli utenti in quanto ritenuto da molti affidabile e sicuro e con dimensioni compatte che consentono di posizionarlo un po’ ovunque. È dotato anche di avvisatori acustici che si attivano in caso di qualche problema sulla rete elettrica.

Pro
AVR:

Questo modello di Trust è dotata della funzione AVR che si occupa di tenere sempre la tensione entro un valore tollerante, che non permetta di bruciare i dispositivi collegati all’UPS.

Sostituzione:

La batteria che si attiva in caso di blackout, come rilevano gli utenti, è molto semplice da sostituire quando arriva il momento di farlo.

Garanzia:

Trust fornisce anche un’assicurazione di ben 20mila euro sui dispositivi collegati nel caso questi si dovessero danneggiare per causa del malfunzionamento dell’UPS.

Contro
Batteria:

Pare che dopo appena due anni di utilizzo sia necessario cambiare la batteria, con una spesa da sostenere non di certo bassa.

 

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APC Back-UPS ES

 

Ecco un altro UPS di APC con cui vale la pena fare una comparazione. Anche questo modello è disponibile in diverse versioni, quattro per l’esattezza, da 325 VA a 700 VA: si tratta di valori non elevati che però sono sufficienti per alimentare, per esempio, PC, periferiche, console di gioco.

Si tratta di un dispositivo estremamente compatto che può stare anche sulla scrivania di casa o dell’ufficio.

Protegge da black out, sovratensione, picchi di tensione e, per le versioni più potenti, è prevista anche la funzione di risparmio energetico, fondamentale per prolungare la durata della batteria.

L’autodiagnosi regolare permette di conoscerne subito eventuali malfunzionamenti o se la carica si sta esaurendo per poter correre ai ripari.

L’apparecchio è facile da usare e ogni dispositivo viene testato singolarmente prima di essere messo in vendita per verificarne il corretto funzionamento.

Dispositivo che ha come peculiarità quello di essere estremamente compatto e dal peso congruo, tanto che molti utenti lo tengono sulla scrivania. Il prezzo, un po’ sopra la media, però non lo rendo l’UPS più economico sul mercato.

Pro
Compatto:

Molto apprezzato perché le sue dimensioni davvero contenute consentono di posizionarlo un po’ ovunque, anche sulla scrivania senza il timore che questa crolli per il peso.

Versioni:

L’UPS di APC è disponibile in quattro versioni, da 325 VA a 700 VA, caratteristica che permette di scegliere il modello più adeguato alle proprie esigenze di alimentazione in caso di blackout.

Qualità:

È da sottolineare che APC testa ogni singolo gruppo di continuità prima di immetterlo sul mercato. Questo garantisce al cliente che il prodotto sia funzionante appena tolto dalla scatola.

Contro
Rumore:

Qualche utente ho notato che l’UPS, una volta collegato alla rete elettrica, emana un fastidioso e persistente ronzio.

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Focus 1400

 

Se sei in cerca del massimo risparmio ma non sai quale gruppo di continuità comprare, dovresti dare un’occhiata a questo modello. Clicca sul link indicato per scoprire un’ottima offerta, ideale per chi ha un budget molto limitato.

Certo, non si possono pretendere le prestazioni degli UPS più avanzati (e costosi); per esempio, qui è disponibile solo la versione da 800 VA di potenza e non è possibile scegliere altre soluzioni.

Tuttavia, il dispositivo rimane molto apprezzato dai consumatori e vanta un ottimo successo di vendite perché, oltre a essere economico, è anche efficiente: lo testimonia la maggior parte degli utenti. In più è anche estremamente compatto e silenzioso.

Quando si verifica un black out o un malfunzionamento della rete elettrica, l’UPS entra subito in azione e garantisce continuità senza problemi per alcuni minuti, fino a 30 al massimo.

Il prezzo di questo modello di Focus, è tra i più bassi sul mercato, ma non per questo è meno valido di prodotti più costosi. Chi ha necessità di sapere dove acquistare questo UPS, potrà trovare i link dei venditori on line appena sotto la rassegna di pro e contro di questa pagina.

Pro
30 minuti:

Quando si dovesse verificare un blackout, questo UPS è in grado di alimentare il dispositivo collegato per trenta minuti, il tempo necessario per salvare i propri dati ed attendere che ritorni la corrente.

Facile da usare:

Rispetto ad altri UPS, Focus ha puntato molto sulla semplicità d’uso. Infatti basta collegare il PC o la console all’UPS e in un attimo si avrà la protezione da blackout o altri problemi della rete elettrica.

Silenzioso:

Gli utenti che lo stanno utilizzando sono particolarmente soddisfatti del fatto che sia molto silenzioso quando è attivo.

Contro
Limite di VA:

Il modello proposto da Focus arriva al massimo a 800 VA di potenza, quindi se si ha necessità di alimentare più dispositivi bisogna per forza di cose rivolgersi a un altro prodotto.

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Tecnoware ERA PLUS

 

Se non sai ancora come scegliere un buon gruppo di continuità a un prezzo davvero contenuto, ecco un’altra valida soluzione.

Non sarà tra i più gettonati sul mercato – potrebbe non essere disponibile in più versioni – ma ha tutto quello che serve per assicurare la necessaria protezione ai propri dispositivi.

Utilizza un innovativo sistema per ottimizzare la durata della batteria (inclusa), è dotato del sistema di stabilizzazione della tensione AVR e vanta un software di gestione di alta qualità.

Non mancano le prese protette da black out, sovra/sottotensioni e da altri problemi né l’indicatore LED che segnala lo stato di funzionamento dell’apparato con una rapida occhiata.

Semplice, senza fronzoli, è facile e veloce da configurare. Le dimensioni decisamente contenute, così come la bassa rumorosità, sono altri due punti di forza di questo UPS.

Nella guida per scegliere i migliori gruppi di continuità, il nuovo modello di Tecnowere non risulta essere tra i più venduti sul mercato ma mette a disposizione diverse funzioni che si trovano su UPS più famosi e anche più costosi.

Pro
Software:

Apprezzato dagli utenti che l’hanno acquistato è il semplice ma funzionale software che viene allegato all’UPS e da installare sul Pc che viene collegato al gruppo di continuità.

LED:

Un indicatore a LED posto sul frontale dell’UPS segnala con una semplice occhiata se il dispositivo è in funzione e se quindi sta proteggendo il Pc collegato.

Tempi:

La batteria integrata consente di alimentare, in caso di problemi, i dispositivi collegati per circa 9/15 minuti, a seconda dell’assorbimento di energia elettrica di tali apparecchi.

Contro
Luce:

Il LED di colore blu che indica lo stato di funzionamento dell’UPS pare un po’ troppo acceso e fastidioso se posizionato in camere dove magari si dorme.

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Come utilizzare un gruppo di continuità

 

Avere a disposizione un backup energetico in grado di garantire una buona alimentazione in caso di mancanza di corrente, è una soluzione ideale per chi lavora a stretto contatto con computer e strumenti elettronici. In queste righe facciamo il punto su quegli aspetti che aiutano a sfruttare al meglio il supporto.

 

 

Verificate le connessioni

Una volta collocato il gruppo di continuità è bene andare a controllare che i collegamenti siano ben posizionati, con le prese e le spine inserite in modo semplice e funzionale, senza rischio di operazioni fatte in modo approssimativo.

 

Sfruttate il display

In alcuni gruppi è presente un display che indica lo stato e altre utili informazioni. È bene capire il significato e la tipologia delle immagini, così da avere costantemente il polso della situazione e non rischiare di far danni dovuti alla scarsa informazione.

 

Testate il dispositivo

Nei primi tempi è utile preparare il pc e verificare la messa in funzione e la buona attivazione del gruppo di continuità. In questo modo non si rischia di rimanere spiazzati e al tempo stesso si ha la prova tangibile del funzionamento del dispositivo.

 

Proteggete il gruppo

Una volta sistemato è bene sgomberare il campo da eventuali oggetti che possono interferire con il corretto funzionamento, come cavi sciolti o la vicinanza a liquidi e a fonti di calore che potrebbero danneggiare in modo irreparabile l’oggetto.

 

Controllate il vostro alimentatore

La stragrande maggioranza degli alimentatori genera al giorno d’oggi un’onda sinusoidale pura. Non è automatico che la stessa cosa si verifichi nel gruppo di continuità. Per questa ragione è bene procedere a un confronto tra i due, adattando magari il gruppo al tipo di onda così da non bruciare l’alimentatore.

 

Fate bene i conti

Capite quante dispositivi collegare al gruppo di continuità e per quanto tempo volete che il supporto copra l’assenza di corrente. La lettura e la comprensione di questo aspetto costituisce il passo preliminare per successivi calcoli che dovrete compiere.

 

 

Caricate a dovere le batterie

Prima di mettere in funzione il dispositivo è buona prassi caricare le batterie un tempo minimo di otto ore. Una volta trascorso questo periodo e solo a qual punto si può mettere in funzione il gruppo di continuità.

 

Leggete con attenzione le istruzioni

La lettura del manuale e di una serie di utili precauzioni è obbligatoria prima di collegare tutti i dispositivi. Non improvvisate e abbiate cura di capire il funzionamento e la corretta manutenzione del supporto. In questo modo non avrete problemi e il vostro lavoro procederà senza intoppi.

 

 

 

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