La comodità di un profumo unisex: il sogno proibito delle donne che amano le fragranze maschili

Ultimo aggiornamento: 10.07.20

Non è così inusuale al giorno d’oggi trovare donne che portano con sé una scia di profumo forte, salvo poi scoprire che si tratta di un aroma unisex. 

 

Una storia tutta al femminile

La nascita del profumo unisex va di pari passo con un cambiamento di prospettiva che ben si può vedere alla fine della Prima guerra mondiale, quando si ebbe una fase di rinascimento dalle ceneri di nuovi concetti, tra cui quello riguardante l’emancipazione del mondo femminile.

Fino ad allora, non è un mistero che la figura della donna fosse fortemente associata al focolare domestico, con ben poche pretese di poter emergere in una società nettamente patriarcale.

In tale contesto, la rivoluzione si ebbe a partire da queste particolari fragranze; non più profumi che richiamavano la figura femminile attraverso le sole note fiorite e delicate, ma orizzonti nuovi, ricchi di mistero e passionali.

La Tabac Blonde di Caron nel 1919 è diventato proprio l’emblema di un profondo cambiamento, sfidando le convinzioni di sempre con un profumo da donna tipicamente al tabacco, pensato prima solo per l’uomo, e che è divenuto simbolo della sfera femminile.

Infatti diversi ritratti emblematici raffigurano questo prototipo femminile di grande fumatrice, con abiti maschili e informali, misteriosa e seducente, che lavora al pari dell’uomo o al posto del marito impegnato al fronte.

Capelli corti, drink alla mano a fine giornata: insomma, tutto quello che sembrava impossibile, diventa possibile nel giro di poco tempo, al passo con un profumo in grado di sconvolgere i sensi.

 

I profumi unisex più famosi 

La scalata è stata dura, ma il successo è stato immediato: moltissime donne hanno lasciato ben presto dietro di sé aromi scialbi e senza personalità, per abbracciare alcuni dei profumi che poi sono diventati famosi nel mondo e hanno fatto l’impero di molti marchi conosciuti.

Uno dei primi ad avviarsi in questa direzione è una tipologia di profumo molto usato anche oggi: si tratta infatti dello Chanel n.5, in cui Coco Mademoiselle unì note di bergamotto e muschio, usate soprattutto negli aromi maschili, con fare provocatorio, per dar vita a un nuovo modo di pensare, a una generazione al passo con i tempi e vicina a fare qualsiasi cosa volesse.

In una delle sue interviste sostenne di voler dare l’idea di una donna disinvolta, che non ha paura del confronto e che non deve necessariamente profumare di rose per sentirsi a suo agio.

I profumi da uomo più venduti iniziavano a diventare anche da donna, grazie anche a un modus operandi che prese vita nel 1953 con Estée Lauder in Youth Dew, una fragranza dalle note speziate, che ha come logo la spinta a comprare da sole il proprio aroma piuttosto che aspettare i mariti.

E poi ancora c’è il classico dei classici, immancabile per una cena, un aperitivo o qualsiasi uscita al di fuori della casa: il CK One di Calvin Klein, super gettonato nel XX secolo perché prima di allora nessuna eau de toilette era mai stata realizzata come unisex.

 

Nessuna distinzione di genere, conta solo lo stile

Numerosi brand come Tom Ford e Comme des Garcons, nati per esibire una linea in particolare maschile, da un po’ di tempo hanno rivalutato il loro stampo per mostrare nuove stagioni che puntano alla pansessualità e la libera espressione di se stessi. 

Segno di questo cambiamento sono le fragranze unisex in cui si fondono armoniosamente note forti e considerate soprattutto da uomo, come il muschio o le felci, e altre molto femminili, come i fiori bianchi.

Insomma, la profumeria rispecchia l’esigenza di non sentirsi più catalogati, standardizzati nei rispettivi schematismi bigotti e di genere, e ciò vale sia per le donne sia per gli uomini. Lo stravolgimento di queste regole olfattive attraverso un profumo unisex può divenire anche un modo per far emergere la propria personalità, scegliendo quello che più sentiamo congeniale alle nostre esigenze.

Con il passare degli anni anche la professione ha avuto un elevato cambiamento; mentre prima si diveniva profumieri per un qualche diritto di successione maschile, ora il naso in molti casi è donna, come si può vedere da numerose figure quali Mathilde Laurent o Christine Nagel, che hanno saputo dare vita a profumi passionali, leggeri e di un’eleganza unica.

In Italia abbiamo il nostro esempio con Silvia Monti, che nella cantina della farmacia di famiglia ha creato una collezione di irresistibili fragranze ispirate a ricette galeniche antiche.

Da qui diversi nomi emblematici: Peccato originale, Antidoto, Tintura spinosa e simili, capaci di trascinare in un loop di emozioni contrastanti.

 

Da Giorgio Armani a Bulgari 

Tra i profumi uisex migliori al momento non manchiamo di menzionare Giorgio Armani, che con le sue Eau de toilette ha fatto la storia italiana sia da uomo sia da donna. Armani Code, che avrete sicuramente sentito nominare, è considerato da alcuni la miglior fragranza prodotta negli ultimi tempi.

Versatile e adattabile, da poter essere praticamente abbinato per qualsiasi occasione, senza risultare troppo pretenziosi. La rara sofisticatezza che emerge da questo profumo non lascia indifferenti, poiché sa risvegliare l’attenzione di chi vi è intorno con fermezza e sprigionando un intenso potere seduttivo.

Le note di testa sono capitanate dal bergamotto e dal sentore leggermente più aspro del limone, che comunque fanno subito intravedere una personalità forte e intraprendente, prima di lasciare il posto alle note di cuore più calde del tabacco e del cuoio.

Il profumo Bulgari è poi una vera rarità nel mondo delle fragranze, realizzato da Alberto Morillas. Le note prevalenti sono quelle speziate e orientali, che offrono un alone di mistero e di netto contrasto per chi lo indossa.

Ciò vale sia al femminile sia al maschile, anche se per essere apprezzato in toto è necessario comunque avere un’età più adulta e matura, visto che non è da tutti.

 

 

 

Sottoscrivere
Notifica di
guest
0 Comments
Inline Feedbacks
View all comments

Buonoedeconomico fa parte del gruppo Seroxy che gestisce diversi progetti in vari Paesi europei: Germania, Francia, Olanda, Spagna, Polonia e Romania.

Buono ed Economico © 2020. All Rights Reserved.

DMCA.com Protection Status